Domenica 21 dicembre, la palestra di via Ciminà si è trasformata in un luogo di festa, emozione e orgoglio condiviso. Un appuntamento atteso, partecipato e sentito, che ha visto oltre 200 famiglie riunite per assistere ai saggi di Judo e Ginnastica Artistica, regalando a tutti uno spettacolo autentico, intenso e carico di significato.
Le bambine della Ginnastica Artistica hanno emozionato il pubblico con coreografie curate, eleganti e piene di energia, frutto di mesi di lavoro, impegno e crescita costante. I piccoli, medi e grandi judoka hanno invece portato sul tatami non solo tecnica e preparazione, ma soprattutto valori: rispetto, disciplina, autocontrollo e spirito di squadra. Ogni esibizione ha raccontato una storia di crescita personale, di fiducia costruita giorno dopo giorno e di passione coltivata con pazienza. Non è stato solo un saggio sportivo. È stato un momento di comunità, un’occasione per ritrovarsi, guardarsi negli occhi e riconoscersi parte di un progetto educativo più grande, che mette i ragazzi al centro, prima ancora degli atleti.

Il valore della collaborazione: il ruolo fondamentale di ACSI
Un ringraziamento speciale va a ACSI, che continua a dimostrare con i fatti la propria vicinanza concreta allo sport di base, sostenendo non solo le attività agonistiche, ma soprattutto i progetti sportivi e sociali che nascono e crescono sul territorio.
La collaborazione con ACSI non è formale, ma viva e operativa: un lavoro condiviso che sta entrando in una nuova fase, ancora più strutturata, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dello sport nei quartieri, creare opportunità educative reali per bambini e ragazzi e usare lo sport come strumento di inclusione, prevenzione e crescita sociale.
Grazie a questo sostegno, stanno prendendo forma nuove iniziative che guardano al futuro: percorsi differenziati, attività accessibili, progetti scolastici, momenti di aggregazione per le famiglie e un’attenzione sempre maggiore al valore educativo dello sport, soprattutto nelle fasce più giovani.
Sport come educazione, sport come responsabilità
Quello visto domenica è il risultato di un lavoro quotidiano fatto di competenza, passione e responsabilità. Tecnici, educatori e dirigenti che credono in uno sport che non cerca scorciatoie, ma costruisce basi solide. Uno sport che insegna a cadere e rialzarsi, a rispettare le regole, ad avere fiducia negli altri e in sé stessi.
Il grande pubblico presente, l’entusiasmo sugli spalti, gli applausi sinceri e gli occhi lucidi di molti genitori sono la conferma che questa strada è quella giusta.
Il 21 dicembre non è stato un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Con il supporto di ACSI e con una rete sempre più forte sul territorio, il lavoro che stiamo portando avanti continuerà a crescere, con ancora più energia, idee e responsabilità. Perché lo sport, quando è fatto bene, lascia il segno. E domenica, quel segno, si è visto chiaramente negli occhi dei nostri ragazzi.











